La ricerca sul web si integra con i social.

Articolo scritto il: 14 Maggio, 2012


L’ultima news dal mondo social? Il rafforzamento del connubio tra motore di ricerca e social network!

Come? Grazie ad un accordo stipulato tra l’ideatore del social network più utilizzato al mondo (Zuckerberg) e la Microsoft.

Tra pochissime settimane Facebook sarà ufficialmente quotato in borsa, con evidenti benefici di tutti coloro che collaborano insieme a Zuckerberg. Tra questi avremo anche Microsoft (che detiene una quota di capitale del famosissimo social) che coglie l’occasione per lanciare l’ultima versione del suo motore di ricerca “Bing” completamente integrato con Facebook.

La motivazione che ha spinto Microsoft ad investire in questo progetto è stata la sua convinzione di poter migliorare il processo di ricerca degli utenti consentendo loro di essere aiutati e guidati dai propri amici di Facebook. In tal modo, durante il processo di ricerca, si possono taggare amici che, secondo le raccomandazioni di Bing e i like degli altri utenti, potrebbero saperne di più su quel determinato argomento: la risposta degli utenti sarà visualizzata sia su Bing che sullo stesso Facebook.

Questo nuovo approccio deriva dall’esigenza di rendere il motore di ricerca un motore decisionale: passo passo e insieme ai propri amici si potranno scegliere le fonti più affidabili di informazione.

Naturalmente sarà nuovo anche il design di Bing: quando di lancia una query (interrogazione) la pagina di Bing si suddividerà in 3 colonne: quella a sinistra, la più ampia, darà i risultati tradizionali e consueti di ricerca; quella centrale elencherà i suggerimenti e le indicazioni che sono associati all’interrogazione; quella a destra accoglierà le risposte e i contenuti che arrivano dai propri amici di Facebook. La cosa interessante sarà la visualizzazione, per ogni query, dell’elenco delle persone che possono aiutarti per quell’argomento, e l’elenco dei “like” dato dai tuoi amici ad ogni persona segnalata.

Tra tre settimane il nuovo Bing sarà lanciato dapprima negli Stati Uniti e, successivamente, nel resto del mondo. Speriamo che il tentativo di rivoluzionare il processo di ricerca, rendendolo social friendly e basandolo più sulle persone che su una ricerca di contenuti vaga e dispersiva, possa trovare terreno fertile in tutti gli utilizzatori di Facebook e nei nuovi potenziali adottatori.

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